HomeBiblioteca › Le avventure di Pinocchio
AngoLibri · Italiano
Le avventure di Pinocchio
Carlo Collodi
1883 · 230 pag.

📥 Scarica gratis

✓ 100% legale e gratuito: Pubblico dominio. Fonte: Project Gutenberg. Senza registrazione.

Perché è gratuito?

Quest'opera appartiene al pubblico dominio — i diritti d'autore sono scaduti. Tutti i libri di AngoLibri provengono da Project Gutenberg. Il download è 100% legale e senza registrazione.

Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi
Anno1883
Pagine230
Lingua orig.Italiano
Lettura~5 ore
LicenzaPubblico dominio
Tempo di lettura stimato
A velocità media · 230 pagine
5h
circa

Sul libro

Le avventure di Pinocchio uscirono a puntate sul Giornale per i bambini di Roma tra il 1881 e il 1883, e Carlo Collodi le aveva iniziate senza un piano narrativo definito: la prima puntata si chiudeva con Pinocchio impiccato, e solo la pressione dei lettori convinse l'autore a continuare. Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, nato a Firenze nel 1826) era un giornalista politico satirico prima di diventare autore di libri per ragazzi, e questa formazione si sente nella struttura episodica del racconto, che funziona più come serie di pezzi autonomi che come romanzo organicamente costruito. Il risultato è che Pinocchio è uno dei testi più tradotti della letteratura mondiale, secondo soltanto alla Bibbia e a Shakespeare secondo alcune classifiche, eppure la sua struttura non risponde alle convenzioni narrative che ci aspettiamo da un classico per l'infanzia.

Tematiche e significato

Pinocchio non è una favola morale con un messaggio lineare. La trasformazione finale in bambino vero non è il coronamento di un percorso di apprendimento graduale: Pinocchio ricade negli stessi errori molte volte, ingannato da figure adulte che lo sfruttano (il Gatto e la Volpe), da proprie fantasie di ricchezza facile, e da un'incapacità strutturale di collegare le conseguenze alle proprie azioni. Il grillo parlante, ucciso con un martello nella prima parte, riappare come fantasma: la coscienza morale è soppressa ma non scomparsa. Collodi costruisce un mondo in cui gli adulti sono prevalentemente inaffidabili o direttamente pericolosi: i carabinieri arrestano Pinocchio invece dei ladri, i giudici del Paese dei Balocchi esercitano una giustizia grottesca, e in cui la scuola e il lavoro sono presentati come vie d'uscita non per la loro intrinseca nobiltà ma per la mancanza di alternative praticabili. Il Paese dei Balocchi, dove i ragazzi non studiano e non lavorano, è una distopia che si manifesta lentamente: l'orecchio che si allunga, il corpo che si copre di pelo, la voce che si trasforma in raglio.

Perché leggerlo oggi?

Pinocchio è stato letto come allegoria risorgimentale, come romanzo di formazione fallito, come critica sociale della piccola borghesia italiana postunitaria e come testo della psicoanalisi ante litteram. Nessuna di queste letture lo esaurisce, e questa resistenza all'interpretazione univoca è probabilmente ciò che garantisce la sopravvivenza del testo oltre i confini dell'infanzia. La versione disneyana del 1940 ha costruito un immaginario alternativo che copre la vera struttura del racconto di Collodi: nel testo originale non c'è nessuna Stella dei desideri, la fata dai capelli turchini muore più di una volta, e la storia ha una crudeltà affettuosa che la versione cinematografica ha sistematicamente ammorbidito. Leggere il testo originale è anche, in questo senso, un esercizio di decolonizzazione dell'immaginazione.

📚 Lo sapevi?

Collodi aveva pubblicato le prime puntate di Pinocchio senza un piano: il burattino veniva impiccato già alla fine del terzo episodio.