HomeBiblioteca › Antigone
AngoLibri · Greco antico
Antigone
Sofocle
~441 a.C. · 90 pag.

📥 Scarica gratis

✓ 100% legale e gratuito: Pubblico dominio. Fonte: Project Gutenberg. Senza registrazione.

Perché è gratuito?

Quest'opera appartiene al pubblico dominio — i diritti d'autore sono scaduti. Tutti i libri di AngoLibri provengono da Project Gutenberg. Il download è 100% legale e senza registrazione.

Antigone

di Sofocle
Anno~441 a.C.
Pagine90
Lingua orig.Greco antico
GenereTragedia
Lettura~2 ore
LicenzaPubblico dominio
Tempo di lettura stimato
A velocità media · 90 pagine
2h
circa

Sul libro

Antigone fu rappresentata da Sofocle intorno al 441 avanti Cristo, prima di Edipo re nella cronologia biografica ma nel seguito logico del mito tebano. Antigone, figlia di Edipo, decide di seppellire il fratello Polinice: ucciso nell'assalto a Tebe, nonostante l'editto del re Creonte che proibisce la sepoltura dei traditori. Creonte la fa imprigionare e condannare a morte. Antigone si uccide prima dell'esecuzione; il figlio di Creonte, Emone, che era promesso sposo di Antigone, si uccide sulla sua tomba; la moglie di Creonte si uccide quando apprende la morte del figlio. Creonte rimane solo con le proprie leggi in mano. La tragedia non offre una risoluzione: entrambe le posizioni, la legge della città e la legge divina del sepolcro, vengono portate alla distruzione.

Tematiche e significato

Antigone è il testo in cui la filosofia politica ha trovato la formulazione più concentrata del conflitto tra la legge positiva e la legge naturale o divina. Hegel vi leggeva il conflitto tra due valori entrambi legittimi, lo stato e la famiglia, che si escludono nel caso specifico: questa lettura ha fatto del testo una delle fonti centrali della filosofia del diritto. Ma Sofocle non distribuisce la ragione equamente: Creonte è presentato come rigido e incapace di ascoltare anche quando l'indovino Tiresia lo avverte che sta sbagliando, mentre Antigone agisce per una fedeltà ai morti che il testo tratta come sacra. La posizione di Ismene, la sorella di Antigone che non ha il coraggio di disobbedire a Creonte, è quella della persona ragionevole che sa che le leggi sono ingiuste e sceglie comunque di obbedire per sopravvivere: una scelta che Sofocle non condanna ma che nel testo sembra meno piena di quella di Antigone.

Perché leggerlo oggi?

Antigone è stata rappresentata e riadattata in ogni periodo storico di conflitto tra la coscienza individuale e l'autorità dello stato: durante la Resistenza in Europa, nei movimenti per i diritti civili americani, nei regimi autoritari latinoamericani. Questa capacità di essere riletta come testo della disobbedienza civile non è un'interpretazione arbitraria: è inscritta nella struttura della tragedia, che mette in scena il problema della legge ingiusta e di chi sceglie di disobbedirle con piena consapevolezza delle conseguenze. La domanda su cosa si debba alla legge e cosa alla propria coscienza morale non ha ricevuto risposta definitiva in due millenni e mezzo, e Sofocle aveva la saggezza di non pretendere di darne una.

📚 Lo sapevi?

Primo Levi scrisse Se questo è un uomo tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947. La prima edizione fu quasi ignorata: il successo arrivò nel 1958.