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Cime tempestose fu pubblicato nel 1847 da Emily Brontë sotto lo pseudonimo di Ellis Bell, e la sua prima accoglienza critica fu di perplessità: troppo violento, troppo senza morale esplicita, troppo distante dalle convenzioni del romanzo vittoriano. La struttura narrativa è complessa: Lockwood, inquilino di Thrushcross Grange, si fa raccontare la storia di Wuthering Heights dall'anziana governante Nelly Dean, il cui punto di vista è selettivo e parzialmente inattendibile. Heathcliff, bambino di origini sconosciute raccolto dalla famiglia Earnshaw, sviluppa un legame profondo con Catherine Earnshaw. Respinto e umiliato, sparisce per tre anni, ritorna ricco e dedica la propria vita a vendicarsi di tutti coloro che considera responsabili della sua sofferenza. Emily Brontë morì l'anno successivo alla pubblicazione del romanzo, a trent'anni, e non vide la sua riabilitazione critica.
Ciò che distingue Cime tempestose dalla narrativa vittoriana contemporanea è il rifiuto di distribuire i ruoli morali in modo convenzionale. Heathcliff è simultaneamente vittima e carnefice: ciò che ha subito nell'infanzia spiega la sua violenza senza giustificarla. Catherine Earnshaw, che sceglie di sposare Edgar Linton per la sua posizione sociale mentre si proclama identica a Heathcliff nell'essenza, è un personaggio la cui contraddizione interna il romanzo si rifiuta di risolvere con una gerarchia morale semplice: ha torto nella scelta, ma la sua analisi di se stessa, "sono Heathcliff", ha una verità psicologica che il testo non smentisce. I due personaggi principali sono distruttivi per chiunque li circondi, e il romanzo non presenta questa distruttività come amore nobile: la presenta come quello che è, un ossessione che si autoalimenta.
Cime tempestose è stato romanticizzato come storia di amore assoluto e tragico, una lettura che richiede di ignorare la quantità di crudeltà sistematica che il testo descrive. Riletto senza quella lente, è un romanzo sulla violenza come conseguenza della violenza subita. Heathcliff tratta il figlio di Hindley esattamente come Hindley ha trattato lui, e sulla impossibilità di uscire da un ciclo di sopraffazione senza rompere il meccanismo dall'interno. La domanda se l'amore tra Heathcliff e Catherine meriti il nome di amore o sia piuttosto un'ossessione reciproca che entrambi chiamano amore per mancanza di un altro termine è la domanda che il romanzo lascia aperta, e questa apertura è parte del suo significato.
Dostoevskij scrisse Delitto e castigo sotto pressione dei debiti di gioco, consegnando capitoli alla rivista mentre li scriveva.