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AngoLibri · Francese
I Miserabili
Victor Hugo
1862 · 1232 pag.

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I Miserabili

di Victor Hugo
Anno1862
Pagine1232
Lingua orig.Francese
Lettura~34 ore
LicenzaPubblico dominio
Tempo di lettura stimato
A velocità media · 1232 pagine
34h
circa

Sul libro

I Miserabili di Victor Hugo furono pubblicati nel 1862 in cinque volumi, dopo decenni di lavoro intermittente. Hugo aveva cominciato il romanzo negli anni Quaranta, lo aveva abbandonato, e lo aveva ripreso durante l'esilio a Guernsey, dove si era rifugiato dopo l'opposizione a Napoleone III. Jean Valjean, condannato a diciannove anni di lavori forzati per aver rubato un pane, esce dal bagno penale trasformato dall'incontro con il vescovo Myriel, che invece di denunciarlo per il furto dei candelabri d'argento gli mente davanti ai gendarmi e glielo regala. Questo gesto iniziale di grazia gratuita struttura tutto il romanzo: Valjean trascorre i decenni successivi a tentare di meritare quella fiducia, inseguito dall'ispettore Javert, che incarna la legge come principio assoluto senza eccezioni.

Tematiche e significato

Il romanzo intreccia alla vicenda di Valjean lunghe digressioni: sulla battaglia di Waterloo, sulle fogne di Parigi, sull'argot dei bassifondi, che costituiscono l'argomentazione politica del libro. Hugo non si limita a raccontare storie di individui poveri: vuole dimostrare che la miseria non è un accidente morale ma un'infrastruttura. La scena in cui Gavroche, il monello di strada, dorme all'interno di un elefante di gesso monumentale abbandonato è la metafora più precisa di questa tesi: la città produce i propri reietti e poi li ignora, e la sopravvivenza di chi è stato escluso è un atto di ingegno quotidiano. La traiettoria di Javert, personaggio di coerenza ideologica assoluta che si suicida quando non riesce a conciliare la legge con il gesto di Valjean che lo ha risparmiato, è il momento in cui Hugo dimostra che la legalità senza grazia produce inevitabilmente il proprio vicolo cieco.

Perché leggerlo oggi?

Le riduzioni teatrali e cinematografiche de I Miserabili hanno costruito un immaginario emotivo potente che tende a oscurare ciò che rende specifico il romanzo di Hugo: la tesi, documentata con materiale storico, che la società produce attivamente i propri delinquenti negando loro le condizioni di una vita umana. Leggere il romanzo completo, incluse le digressioni che le versioni ridotte eliminano, significa leggere uno dei requisitori più argomentati del diciannovesimo secolo su ciò che oggi chiameremmo ingiustizia strutturale. La lunghezza del testo è parte dell'argomento: Hugo vuole che il lettore senta il peso dell'accumulo, la sistematicità della miseria.

📚 Lo sapevi?

Machiavelli scrisse Il Principe in poche settimane durante il confino, come offerta politica ai Medici. Non ottenne mai il reimpiego sperato.