✓ 100% legale e gratuito: Pubblico dominio. Fonte: Project Gutenberg. Senza registrazione.
Quest'opera appartiene al pubblico dominio — i diritti d'autore sono scaduti. Tutti i libri di AngoLibri provengono da Project Gutenberg. Il download è 100% legale e senza registrazione.
Le Metamorfosi di Ovidio, composte intorno all'anno 8 dopo Cristo, lo stesso anno in cui Augusto lo esiliò a Tomi, sul Mar Nero: raccolgono circa duecentocinquanta miti di trasformazione in quindici libri, dall'origine del mondo fino all'apoteosi di Cesare. Il testo non è un'enciclopedia mitologica sistematica ma una macchina narrativa che usa il mito come pretesto per costruire storie su storie: i personaggi si raccontano miti a vicenda, i narratori si sovrappongono, le fonti vengono dichiarate e poi messe in dubbio. Ovidio era il poeta più mondano e ironico di Roma, ed era consapevole che la materia mitologica che trattava era già, ai suoi tempi, letteratura più che religione: questo gli consentiva di maneggiarla con una libertà che Virgilio non si era permesso.
La metamorfosi come tema centrale del poema funziona su più livelli. Sul piano fisico, è la trasformazione di un corpo in qualcos'altro (pietra, pianta, animale, stella), spesso come conseguenza di un eccesso di amore, di orgoglio o di violenza subita. Sul piano narrativo, è la tecnica con cui Ovidio passa da un mito all'altro, usando ogni fine come punto di partenza per il successivo. Sul piano filosofico, la metamorfosi è una riflessione sull'identità come qualcosa di non fisso: i corpi cambiano, le forme cambiano, e ciò che rimane, il mito, la storia raccontata, è più permanente della materia. Il quindicesimo libro, in cui Pitagora espone la teoria del mutamento universale, è la chiave di lettura esplicita di un poema che lo aveva dimostrato per via narrativa.
Le Metamorfosi sono il testo latino più saccheggiato dalla tradizione pittorica e letteraria europea: Tiziano, Rubens, Shakespeare, Milton, Keats hanno attinto direttamente da Ovidio. Chi legge le Metamorfosi riconosce l'origine di immagini e personaggi che la cultura visiva occidentale ha replicato per secoli. Narciso, Orfeo ed Euridice, Apollo e Dafne, Eco: spesso senza dichiarare la fonte. Ma oltre alla funzione di repertorio iconografico, il testo interessa perché Ovidio è uno scrittore di psicologia: i miti che racconta sono storie di desiderio, di vendetta, di gelosia e di perdita in cui la mitologia funziona come linguaggio per dire cose che un testo realistico non avrebbe potuto formulare così direttamente.
Flaubert impiegò cinque anni a scrivere Madame Bovary, cercando ossessivamente la parola più giusta per ogni frase.